------------------------Procuratore Sportivo La figura del calciatore è una delle immagini più rappresentative di tutto il mondo, e la stessa viene utilizzata da aziende internazionali e multinazionali per promuovere la loro linea di prodotti: shampoo, profumi, abbigliamento ecc... Vi siete mai chiesti perché ci sono calciatori bravissimi, che vivono in chissà quale posto del mondo, e nessuno sa della loro bravura? Campioni che potrebbero essere come Lionel Andrés Messi, Cristiano Ronaldo, Diego Armando Maradona, ma se nessuno scopre i loro nomi, non li sentiremo mai nominare. Ecco perché la figura del procuratore sportivo, o agente dei calciatori, è fondamentale ed è al primo posto della carriera calcistica di ogni sportivo. Il procuratore contatta per lo sportivo le società calcistiche per stipulare contratti, contatta le aziende per proporre di utilizzare l'immagine dello sportivo per le loro campagne pubblicitarie, si occupa del loro ufficio stampa - che è un ramo importante per la carriera del campione, in quanto l'immagine e la reputazione sono pilastri fondamentali per i tifosi, per la vita dello stesso, e per la società calcistica, perché non dimentichiamoci che i maggiori finanziatori sono i tifosi che acquistano gli abbonamenti negli stadi di calcio di tutto il mondo. Il procuratore si occupa di intrattenere rapporti con le associazioni benefiche di tutto il mondo per far diventare il loro assistito ambasciatore di fondazioni che aiutano le popolazioni bisognose. Il procuratore è anche un vigilante del proprio sportivo, in quanto deve far tenere sempre una condotta pulita e onesta in tutta la sua carriera e deve assisterlo, anche psicologicamente, nei momenti più difficili. Ogni tanto mi fa piacere ricordare il film di Jerry Maguire, interpretato da Tom Cruise, che parla di un procuratore sportivo che mette tutto il suo cuore per un unico giocatore, e che lo farà poi diventare uno degli agenti sportivi più quotati al mondo. Ed è quello che oggigiorno ho intenzione di metterci: il CUORE e l'amore per questo lavoro, senza sentire peso del sacrificio di dedicare 19 ore al giorno del proprio tempo per la carriera del proprio futuro campione. Se credi di aver bisogno di me, scrivimi. IL TUO PROCURATORE SPORTIVO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contatta il tuo Procuratore Sportivo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 2 2 Le caratteristiche del prodotto Gli Short Master sono percorsi di specializzazione rivolti a neolaureati e professionisti che desiderano acquisire competenze specialistiche e manageriali orientate alle nuove professioni. Sono percorsi strutturati con lezioni in aula con gli Esperti del Sole 24 ORE integrati con la formazione e-learning, dedicata allo studio in autoapprendimento. l Master sono a numero chiuso e frequenza obbligatoria. Per tutti i partecipanti al Master è previsto un confronto con i professionisti del settore sportivo e calcistico per favorirli nell avvio dell attività di procuratore sportivo/intermediario. Il Master, in formula part time, strutturato in dieci incontri non consecutivi (70 ore di formazione aula e 13 ore di formazione e-learning) vuole rispondere alla crescente richiesta di specializzarsi nel settore. Con il contributo di: 3 OBIETTIVI 3 Il Procuratore Sportivo/Intermediario rappresenta una figura chiave del mondo del calcio e degli sport in generale, è colui che individua i talenti fin da giovani, ne decide il percorso di carriera e gli interessi economici e sportivi. > Nel calcio alla luce della deregolamentazione approvata dalla FIFA, entrerà in vigore dal 1 Aprile 2015 la nuova figura dell intermediario. Tutti i campioni dello sport hanno alle loro spalle dei professionisti che gestiscono e organizzano la loro carriera. Un Procuratore Sportivo/Intermediario deve avere elevate conoscenze giuridiche ed economiche, deve essere un buon comunicatore e saper pianificare e gestire al meglio le esigenze e i comportamenti dei propri assistiti. In terzo luogo deve possedere, delle doti intangibili di previsione: individuare i talenti e seguire gli atleti fin dagli esordi. Il Master ha l obiettivo di creare una figura professionale altamente qualificata e con competenze specifiche sia giuridiche che economiche che negoziali. Il Master fornisce gli strumenti per: > avere un quadro del settore sportivo, dei principali players e leve economiche > conoscere e interpretare la normativa sportiva con particolare focus sui regolamenti FIGC > redigere e analizzare i contratti di tesseramento > sviluppare le proprie capacità di negoziazione in ambito contrattuale > gestire i rapporti con i media > valorizzare i talenti e le diversità Il Master, dal taglio pratico e operativo, fornirà una guida completa ed esaustiva in materia e fornirà ai partecipanti tutti gli strumenti per muoversi con efficacia nel mondo sportivo e calcistico. DESTINATARI > Neolaureati > Giovani avvocati che desiderano specializzarsi nella normativa > Manager sportivi che desiderano acquisire una ulteriore qualifica nel settore > Manager e professionisti che desiderano riqualificarsi. 4 4 METODOLOGIA DIDATTICA INNOVATIVA: AULA E DISTANCE LEARNING Tutti gli argomenti saranno inoltre affrontati attraverso una metodologia didattica interattiva, che affianca all analisi dei singoli argomenti casi pratici, esercitazioni e analisi delle novità. Di fondamentale importanza l integrazione della didattica tra lezioni in aula e a distanza in autoapprendimento. La partecipazione in aula consentirà un confronto diretto con i principali esperti della materia del Sole 24 ORE, autori riconosciuti di libri, periodici, collaboratori del quotidiano e formatori. I contenuti on line di alta qualità con approfondimenti video e book digitali consentiranno di completare il percorso di apprendimento. AULA VIRTUALE E-LEARNING I corsi di formazione on line sono i seguenti: > Negoziare e gestire le relazioni > Gestire il tempo e prendere le decisioni > Costruire la squadra vincente: il manager coach > Valorizzare i talenti e le diversità > Organizzare le media relations e l ufficio stampa I partecipanti hanno accesso all aula virtuale E-learning24 e potranno formarsi attraverso i seguenti strumenti: > materiali didattici: approfondimenti e dispense digitali predisposte ad hoc dai docenti > test di valutazione dell apprendimento da svolgere durante il master MATERIALE DIDATTICO > Dispense in formato elettronico contenenti le slide utilizzate dai docenti in aula. > Copia del Quotidiano Il Sole 24 ORE. ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE Al termine del Master sarà distribuito a ciascun partecipante, che abbia frequentato almeno l 80% delle lezioni, l attestato di partecipazione. 5 STRUTTURA DEL MASTER 5 Il Master si sviluppa in 10 giornate, 2 giorni a settimana il lunedì e il martedì per 5 settimane non consecutive. Le lezioni in aula si terranno il lunedì e martedì secondo i seguenti orari: > lunedì dalle ore 9.15 alle 13.00 e dalle 14.15 alle 17.15 > martedì dalle ore 9.15 alle 13.00 e dalle 14.15 alle 17.15 CALENDARIO > 18-19 maggio > 8-9 giugno > 22-23 giugno > 6-7 luglio > 20-21 luglio SEDE Centro Convegni Palestro Via Palestro, 24 - ROMA BORSA DI STUDIO Il Sole 24 ORE Formazione ed Eventi mette a disposizione una borsa di studio a copertura totale del costo di partecipazione per un/una risorsa interessato/a a svolgere durante il percorso incarichi di tutorship (gestione operativa dell aula e monitoraggio dell andamento delle lezioni). Il candidato ideale è un/una laureato/a, in possesso di buone capacità organizzative e doti relazionali. Gli interessati possono inviare entro il 31 marzo 2015 il proprio Curriculum Vitae, completo di lettera di motivazione e fotografia, al referente del Master. 6 6 DOCENTI E TESTIMONIAL La docenza è affidata a consulenti, manager, operatori del settore ed Esperti che con una collaudata metodologia didattica assicurano un apprendimento graduale e completo. Sono i professionisti che collaborano da anni alle numerose attività editoriali del Sole 24 ORE (pubblicazioni, libri, attività multimediali) nonché esperti formatori del Sole 24 ORE Formazione. DOCENTI E TESTIMONIAL Paolo Bedin Direttore Generale Lega Calcio Serie B Alessandro Canovi Agente FIFA Giovanni Carnevali Amministratore Delegato U.S. Sassuolo Cesare Di Cintio Avvocato Studio Legale DCF Desiree Gaspari Avvocato Studio Legale Gaspari Stefano La Porta Avvocato FIGC Gian Paolo Montali Manager sportivo Docente Universitario Paolo Piani Segretario e Responsabile Centro Tecnico Coverciano F.I.G.C. Fabio Poli Direttore organizzativo Associazione Italiana Calciatori Paolo Scotti Agente FIFA Alberto Varriale Consulente Newton Management Innovation Marcel Vulpis Giornalista sportivo Direttore Sporteconomy 7 PROGRAMMA 1 MODULO 7 Sport e Management > Il sistema sportivo italiano: il Coni, le Federazioni sportive, gli Enti di promozione sportiva, le Discipline Associate Ufficio stampa e media relations > La comunicazione e la gestione dei media > L attività di comunicazione per la gestione di situazioni straordinarie > La gestione delle informazioni e dei media nella tutela dell immagine dello sportivo > I media digitali: come monitorare la reputazione on line Simulazione: La gestione e l organizzazione di una conferenza stampa 2 MODULO IL RUOLO DEL PROCURATORE/INTERMEDIARIO La figura e il ruolo del procuratore sportivo/intermediario > Le competenze distintive della professione > Analisi del mercato > Interlocutori e soggetti di riferimento Aspetti etici legati al management dello sport Deontologia del procuratore sportivo Le tecniche per una efficace negoziazione > Le tecniche di negoziazione: definire il piano della trattativa, riconoscere i profili dell interlocutore > Analisi della situazione e individuazione dei risultati minimi e accettabili > Diverse posizioni negoziali, gli stratagemmi e i trucchi del mestiere > I processi negoziali in alcuni contesti sportivi > La negoziazione con gli interlocutori esterni TEST: Analisi del proprio stile negoziale Programma, qualifiche e loghi sono aggiornati a febbraio 2015. Eventuali aggiornamenti sono consultabili on line nella versione della brochure in formato digitale www.formazione.ilsole24ore.com 8 8 3 MODULO LA NORMATIVA E I REGOLAMENTI: DA AGENTE FIFA A INTERMEDIARIO Normativa di riferimento statuale e sportiva > Riferimenti al contratto di mandato ed al potere di rappresentanza > Il contratto di agenzia e quello di intermediazione > Legge 23.3.1981, n. 91 e successive modificazioni > Norme Organizzative interne della F.I.G.C. relative al tesseramento e trasferimento dei calciatori > Codice di Giustizia Sportiva Recepimento del regolamento F.I.F.A. nei singoli contesti nazionali > Regolamento F.I.F.A. sugli Intermediari > Norme F.I.F.A. in tema di trasferimento dei calciatori e il sistema del transfer I contratti di lavoro > Il contratto collettivo dei calciatori e il contratto individuale > Il contratto di cessione del calciatore professionista > Il trasferimento a titolo temporaneo e a titolo definitivo > Il cd tesseramento dell atleta dilettante Esercitazione: Guida alla predisposizione e alla redazione di un contratto per atleta professionista e dilettante 4 MODULO GESTIONE DELLE RISORSE UMANE La gestione del capitale umano > La gestione delle risorse umane nelle società sportive > Modelli organizzativi nello sport > Le forme organizzative e la rappresentazione con organigramma > I ruoli nelle organizzazioni sportive > La selezione del team di lavoro > I processi di valutazione nelle organizzazioni sportive > Le tecniche di negoziazione > I settori giovanili Le leve di sviluppo > La risorsa umana come vero vantaggio competitivo > La gestione della risorsa umana attraverso il metodo del coaching > La gestione del talento e dell immagine del calciatore Focus: Come motivare le proprie risorse

Il campionato italiano di calcio femminile è un torneo dilettantistico del gioco del calcio istituito dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio nel 1986, anche se esisteva un campionato già nel 1968. Il campionato è costituito da una serie maggiore (o prima divisione) detta Serie A e da altre serie a carattere nazionale (la Serie B, più altre due categorie a livello regionale (C e D). Ogni squadra affronta tutte le altre compagini del raggruppamento di appartenenza due volte, una presso il proprio campo (partita in casa), una presso il campo avverso (partita in trasferta) con uno svolgimento che è detto Girone all'italiana. Si assegnano tre punti alla squadra che vince una partita (soltanto due fino al 1994), un punto a ciascuna squadra in caso di pareggio e zero alla squadra sconfitta. Fu organizzato da due federazioni sino al 1973. Fino al 1985 si disputava a cadenza annuale, dalla stagione 1985-86[1] è a cadenza biennale. A questo campionato sono naturalmente legate grandi campionesse del football italiano come Carolina Morace, top-scorer della nazionale femminile e, a tutt'oggi, unica calciatrice ad aver allenato una squadra di club maschile di calcio, la Viterbese. Indice [nascondi] 1 La storia del campionato femminile di calcio in Italia 2 I campionati nazionali 3 I campionati regionali 4 Note 5 Bibliografia 6 Voci correlate 7 Collegamenti esterni La storia del campionato femminile di calcio in Italia[modifica | modifica wikitesto] Nel febbraio del 1933 a Milano in Via Stoppani 12 prese vita il Gruppo Femminile Calcistico, primo club di calcio femminile organizzato; le ragazze scendevano nel rettangolo da gioco indossando delle sottane. Ma l'attività durò solo circa 9 mesi perché, dopo l'entusiasmo dato dall'uscita della notizia sul Calcio Illustrato[2] che pubblicò una pagina intera con le foto delle ragazze milanesi, in diverse città sorsero altre squadre di ragazze. Il C.O.N.I.[3], per evitare che il "fenomeno" prendesse piede, impedì alle donne la possibilità di giocare non solo dei tornei ma soprattutto le singole gare, dirottando le calciatrici in vari sport atletici. Nel 1946 nascono a Trieste due squadre: la Triestina e il San Giusto. Quattro anni dopo a Napoli diverse società del panorama calcistico nazionale danno vita all'Associazione Italiana Calcio Femminile. Si va avanti fino al 1959, quando viene sciolta l'A.I.C.F., ma nonostante ciò si continua a giocare senza un campionato ufficiale. Nel 1965, a Milano, Valeria Rocchi, fonda due squadre con il sostegno del presidente dell'Internazionale, Angelo Moratti. All'Arena di Milano nel quadro del quarto torneo Inter Club-Pepsi Cola si gioca Bologna-Inter. Belle ragazze, sia in una squadra che nell'altra. Tutte le ragazze in campo sono in realtà milanesi dai 14 ai 17 anni. Allenatrice di entrambe le formazioni e arbitro, Valeria Rocchi. Le fasi di gioco sono interessanti. La stampa esulta e moltiplica gli articoli elogiosi. "C'era una biondina che faceva degli slalom come Mazzola. Interrogata ha detto di seguire spesso le partite e di essere un'ammiratrice di Sandrino". Al pubblico piace lo spettacolo che riscuote un successo inatteso e si comincia a prevedere uno sviluppo delle "donne calciatrici". Queste partite hanno valore di sondaggio nel senso che il Centro InterClub vuole accertare il comportamento delle ragazze calciatrici e le reazioni del pubblico per appagare le istanze di molte ragazze rivolte ad un sempre più intenso sviluppo del calcio femminile. Se prima dell'incontro, erano già pervenute al Centro Interclub oltre tremila lettere invocanti la creazione di squadre femminili con relativi campionati regolari, dopo il vivo successo del IV torneo Inter Club Pepsi Cola, moltissime ragazze in tutta Italia manifestano l'intenzione di dedicarsi a questo sport e sorge il Centro Coordinamento Calcio femminile con sede in via san Calocero, 3. Negli stessi giorni la signora Alba Campominosi Mignone fa pubblicare sulla rivista Amica un annuncio per cercare ragazze appassionate di calcio. Viene sommersa dalle risposte e può fondare il Genova. Nel 1968 nasce la Federazione Italiana Calcio Femminile (detta anche la Federazione di Viareggio perché a capo del comitato promotore è il viareggino Mazzoni): viene disputato il campionato italiano a due gironi da cinque squadre e nella finale di Pisa viene assegnato il primo scudetto alla formazione dell'Associazione Calcio Femminile Genova, che ha avuto la meglio sulla Roma. Questa situazione di stabilità dura solo due anni, infatti il 31 gennaio 1970 dieci società decidono di abbandonare la F.I.C.F. e firmano l'atto costitutivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio Femminile (F.F.I.G.C.) con Presidente l'avvocato Giovanni Trabucco. La stagione successiva Trabucco rinuncia a ricandidarsi alla Presidenza a favore del maestro Aleandro Franchi. Trabucco prese nello stesso anno i primi contatti con la F.I.G.C. chiedendo il riconoscimento quale entità sportiva ormai pronta all'ingresso nel C.O.N.I.. La Federcalcio, nominata una Commissione di Studio con a capo il Dottor Franco Bettinelli di Milano (presidente dal 1962 del Settore Giovanile Scolastico FIGC), dette parere sfavorevole respingendo ogni richiesta di Trabucco. Nel 1972 avviene la fusione delle due federazioni sotto il nome di Federazione Femminile Italiana Unificata Autonoma Giuoco Calcio ma un gruppo di circa 15 società dissidenti con Presidente Paolo Savini ricostituisce la Federazione di Viareggio (ex F.I.C.F.) con la nuova denominazione F.I.G.C.F., federazione che, malgrado alcune defezioni, riesce a riorganizzare un piccolo "campionato italiano" composto da società provenienti solo dalle regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, e Toscana. Questa ulteriore scissione si ricompone la stagione successiva con l'ingresso delle ultime dissidenti nella Federazione Unificata che, perdendo durante l'Assemblea Straordinaria di gennaio 1973 il termine Autonoma, si trasforma in Federazione Femminile Italiana Unificata Giuoco Calcio (F.F.I.U.G.C.). Dopo solo 2 stagioni la sigla cambia ulteriormente: durante l'Assemblea Straordinaria di Bologna del 16 febbraio 1975 diventa Federazione Italiana Giuoco Calcio Femminile (F.I.G.C.F.), preludio dell'ingresso nella F.I.G.C. che avverrà nel 1986. Con la prima unificazione delle 2 Federazioni nel 1972, viene indetto un campionato di qualificazione a 45 squadre suddiviso in quattro gironi, primo passo per una graduale definizione della scala di valori che nel 1973 avrebbe trasformato la Serie B, unico livello regionale, in campionato nazionale a cui viene, nei primi 3 anni, attribuito il nome di Serie A Interregionale. La F.F.I.G.C. cresce vertiginosamente nel suo isolamento nei confronti della F.I.G.C., isolamento che comporta anche molti vantaggi in fatto di agevolazioni per le trasferte e i pernottamenti, agevolazioni che la Federcalcio non potrebbe concederle. Inaugurata una Serie C a carattere interregionale, nel 1983 vengono poste le basi per lo sviluppo delle categorie giovanili costituendo nel 1979 il campionato delle esordienti in ambito regionale (che nel 1982 viene trasformato in Serie D). Ma è soltanto nel 1986 che il calcio femminile perde la sua autonomia ed entra nei ranghi della F.I.G.C.. Inserita in ambito Lega Nazionale Dilettanti, a partire dalla stagione 1986-1987 vengono costituite varie commissioni per studiare norme ad hoc per lo sviluppo del calcio femminile e nel 1989 viene nominato il primo presidente Maurizio Foroni. Il 1º maggio 1997 le società di Serie A e B nominano quale presidente della Divisione Calcio Femminile la signora Natalina Ceraso Levati. L'attività a carattere nazionale si articola così: Serie A con 16 squadre partecipanti e girone unico; Serie B divisa in tre gironi da 14 squadre. Viene istituita la Supercoppa da disputarsi fra la vincente la Coppa Italia ed il campionato di Serie A. Proseguendo nell'opera di sviluppo, nel 1998, le società partecipanti alla Serie B vengono suddivise in 4 gironi di 12 squadre con play-off finali per individuare le tre vincenti che accederanno alla Serie A. Viene poi istituito il torneo Under 14 per rappresentative regionali con atlete partecipanti ai tornei pulcini, esordienti, giovani calciatrici per incrementare il numero delle praticanti. Nell'assemblea federale del 2009 Giancarlo Padovan è stato eletto Presidente della Divisione Calcio Femminile. I campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto] La Serie A è un torneo che si svolge tra 16 squadre dal campionato Serie A 2012-2013. La squadra che ottiene il maggior numero di punti nella Serie A si aggiudica il titolo di campione d'Italia, denominato e contraddistinto da un apposito scudetto ed acquista il diritto di partecipazione alla UEFA Women's Champions League. La squadra classificata al 2º posto conquista un posto nella griglia della UEFA Women's Champions League. Retrocedono in serie B sei squadre. La Serie B dalla stagione 2013-2014 è diventata la seconda serie, data la rinomina della Serie A2 appunto in Serie B. Partecipano 53 squadre suddivise in 4 gironi (14 squadre nei gironi A e B, 13 squadre nel girone C e 12 nel girone D). Le vincitrici dei quattro gironi passano alla categoria superiore (serie A). Le ultime otto squadre, due per girone retrocedono direttamente in Serie C. I campionati regionali[modifica | modifica wikitesto] La restante struttura del campionato di calcio italiano si articola in ulteriori due livelli a cui possono giocare le squadre a vario titolo con differenti organizzazioni, oneri, doveri, regole e casi particolari. Le prime di ciascuna serie sono promosse a quella superiore. Entrambi i campionati sono organizzati dai comitati regionali della FIGC: Serie C Serie D A partire dai primi anni del 2000 i Comitati Regionali hanno gradualmente, a richiesta delle squadre affiliate, introdotto dei campionati femminili in ambito Settore Giovanile Regionale sia per squadre a 11 giocatrici che a livello indoor in ambito calcio a 5. Note[modifica | modifica wikitesto] ^ Il campionato 1985 era iniziato il 2 febbraio 1985 e terminato il 27 luglio 1985 mentre la Coppa Italia (fase finale) riprendeva dopo la fine delle vacanze estive e aveva normalmente termine entro le prime due domeniche ottobre a causa dell'inizio dei campionati maschili. Il campionato successivo fu effettivamente bi-annuale perché, iniziato il 9 novembre 1985, fu portato a termine il 14 giugno 1986. ^ Calcio Illustrato: numero 13 del 29 marzo 1933, Biblioteca nazionale braidense a Milano e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. ^ In prima pagina sul Littoriale del 22 novembre 1933. Bibliografia[modifica | modifica wikitesto] Rassegna del Calcio Femminile di Lino Coppola (aprile 1973) - Moscardi Editore, Pontecagnano (SA); Storia del Calcio Femminile (1968-1973) di Bruno Migliardi (Roma, 1974) - Stab. Tipolitografico Edigraf - Roma; Annuario del Calcio Femminile di Luca Barboni e Gabriele Cecchi, vari editori - 5 edizioni, dal 1998-99 al 2002-03. 1959/2009 F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti 50 anni giocati bene edito dalla Moruzzi's Group di Bologna (Roma, 30 novembre 2009). Voci correlate[modifica | modifica wikitesto] Calcio femminile Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti Coppa Italia di calcio femminile Supercoppa italiana di calcio femminile Serie A di calcio femminile Serie A2 di calcio femminile Serie B di calcio femminile Campionato Primavera (calcio femminile) Calcio a 5 Settore Giovanile e Scolastico FIGC Delegazioni Provinciali e Distrettuali FIGC Evoluzione del campionato italiano di calcio

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